Genetica, Epigenetica e Trasmissione Transgenerazionale dell’Obesità nei Bambini: Cosa Dice Davvero la Scienza

L’obesità infantile è un fenomeno complesso, multifattoriale e in costante crescita. Oltre agli aspetti comportamentali e nutrizionali, oggi sappiamo che genetica, epigenetica e ambiente familiare svolgono un ruolo determinante nel modellare il rischio di sviluppare obesità già nelle prime fasi della vita.
Nuove evidenze , pubblicate in questo articolo disponibile al seguente link, mostrano che l’obesità può essere influenzata non solo dai geni ereditati, ma anche da modifiche epigenetiche trasmesse da una generazione all’altra, rendendo fondamentale l’intervento precoce e la prevenzione familiare.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro e basato sulle evidenze scientifiche cosa sappiamo su geni, epigenetica e trasmissione transgenerazionale dell’obesità nei bambini, e quali implicazioni cliniche derivano da queste scoperte.
Genetics, epigenetics and trans…

Cos’è l’obesità infantile e perché non dipende solo dalla dieta

Per molti anni si è pensato che l’obesità nei bambini fosse causata esclusivamente da:

  • alimentazione eccessiva

  • sedentarietà

  • abitudini familiari scorrette

Oggi la ricerca dimostra che questi fattori sono solo una parte del quadro.
La predisposizione a sviluppare obesità può nascere prima del concepimento, essere modulata durante la gravidanza e risentire delle condizioni metaboliche dei genitori.

1. Genetica dell’obesità: cosa ereditiamo davvero?

Obesità monogenica (rara ma severa)

Alcune forme di obesità infantile grave derivano da mutazioni singole in geni chiave, come:

  • LEP / LEPR

  • MC4R

  • POMC

  • BDNF

Queste varianti alterano i meccanismi di fame–sazietà e portano spesso a obesità precoce e marcata.

Obesità poligenica (la forma più comune)

Nella maggior parte dei casi l’obesità infantile è “poligenica”: centinaia di varianti genetiche contribuiscono in piccola misura al rischio finale.
Il gene FTO è uno dei più studiati ed è associato a un aumentato BMI nei bambini.

Il rischio genetico non è un destino, ma un modulatore di vulnerabilità che può interagire con ambiente e abitudini.

2. Epigenetica: come l’ambiente modifica l’espressione dei geni

L’epigenetica studia quei processi che modificano l’espressione dei geni senza cambiare il DNA.
Queste modifiche sono influenzate da:

  • alimentazione materna e paterna

  • obesità o diabete dei genitori

  • infiammazione cronica

  • esposizione a sostanze ambientali (es. endocrine disruptors)

  • stress e condizioni metaboliche

I principali meccanismi epigenetici includono:

  • metilazione del DNA

  • modificazioni degli istoni

  • microRNA e altre RNA non codificanti

Questi processi regolano funzioni essenziali come:

  • metabolismo energetico

  • regolazione dell’appetito

  • infiammazione

  • accumulo di grasso

  • sviluppo del tessuto adiposo

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3. Prima del concepimento: il ruolo di madre e padre

Studi recenti mostrano che le modificazioni epigenetiche possono iniziare nelle cellule germinali (ovociti e spermatozoi).

Padre

L’obesità paterna è associata a:

  • alterazioni dei microRNA spermatica

  • cambiamenti della metilazione del DNA

  • modifiche che possono aumentare il rischio di obesità e dismetabolismo nella prole

Madre

Peso, dieta e salute metabolica materna prima della gravidanza influenzano direttamente:

  • sviluppo del sistema endocrino fetale

  • sensibilità insulinica

  • predisposizione futura a obesità, NAFLD e diabete

Questi effetti possono estendersi anche alla seconda generazione (nipoti): è la cosiddetta trasmissione epigenetica transgenerazionale.

4. Durante la gravidanza: un ambiente che “programmerà” il futuro del bambino

Il periodo fetale è uno dei momenti più delicati della programmazione metabolica.

Fattori che aumentano il rischio epigenetico:

  • obesità materna

  • diabete gestazionale

  • eccessiva o scarsa nutrizione

  • esposizione a interferenti endocrini (BPA, ftalati)

  • infiammazione materna

Questi stimoli possono modificare geni chiave legati a:

  • metabolismo energetico

  • differenziazione del tessuto adiposo

  • regolazione della glicemia

  • risposta infiammatoria

Il latte materno stesso contiene microRNA che influenzano la regolazione metabolica del neonato.
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5. Trasmissione transgenerazionale dell’obesità: cosa significa davvero?

La ricerca ha dimostrato che alcune alterazioni epigenetiche possono essere trasmesse:

  • dai genitori ai figli

  • dai nonni ai nipoti

Questa trasmissione può avvenire anche in assenza dell’esposizione ambientale originale.
Ciò spiega perché in alcune famiglie l’obesità ricorra anche in bambini che crescono con stili di vita relativamente sani.

6. Implicazioni cliniche: cosa possiamo fare oggi?

1. Identificare precocemente i bambini a rischio

La storia familiare (obesità, diabete, disturbi metabolici) è uno dei fattori più utili per valutare la vulnerabilità.

2. Intervenire sui genitori prima del concepimento

Modifiche salutari in madre e padre possono migliorare l’epigenoma trasmesso.

3. Ottimizzare il percorso della gravidanza

  • controllo del peso

  • gestione della glicemia

  • dieta equilibrata

  • limitazione delle esposizioni tossiche

4. Personalizzare gli interventi nutrizionali e comportamentali

Pur non essendo ancora pronti a una “terapia epigenetica”, comprendere questi meccanismi aiuta a:

  • prevedere risposte individuali

  • differenziare i percorsi terapeutici

  • prevenire complicanze metaboliche

5. Educare le famiglie

Ridurre il senso di colpa e aumentare la consapevolezza:
l’obesità non è una scelta, ma il risultato di una complessa interazione tra geni, epigenetica e ambiente.

Conclusione

L’obesità infantile è il risultato di una combinazione unica di genetica, epigenetica e ambiente.
Le evidenze mostrano che le condizioni metaboliche dei genitori, prima e durante la gravidanza, influenzano profondamente lo sviluppo del bambino e il rischio di obesità nelle generazioni successive.

Comprendere questi meccanismi non serve solo a spiegare perché l’obesità sia così difficile da trattare, ma permette di costruire strategie preventive più efficaci, basate su:

  • interventi precoci

  • salute familiare

  • educazione nutrizionale

  • gestione clinica personalizzata

La prevenzione dell’obesità inizia ben prima della nascita — e riguarda l'intera famiglia.

Dr Marco Franceschin MD MSc.

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