Genetica, Epigenetica e Trasmissione Transgenerazionale dell’Obesità nei Bambini: Cosa Dice Davvero la Scienza
L’obesità infantile non è causata solo da dieta o stile di vita, ma da una complessa interazione tra genetica, epigenetica e ambiente familiare. Varianti genetiche come quelle del gene FTO aumentano la predisposizione, mentre fattori epigenetici — alimentazione materna, obesità dei genitori, diabete gestazionale ed esposizioni ambientali — possono modificare l’espressione dei geni già prima della nascita.
La ricerca mostra che queste alterazioni possono essere ereditate anche dalle generazioni successive, influenzando metabolismo, regolazione dell’appetito e sviluppo del tessuto adiposo.
Comprendere questi meccanismi aiuta a identificare precocemente i bambini a rischio e a sviluppare strategie preventive mirate attraverso interventi su genitori, gravidanza e primi anni di vita.
GLP-1 e Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali: cosa dice la nuova meta-analisi del 2025
La nuova meta-analisi 2025 conferma che i farmaci GLP-1 receptor agonists (GLP-1 RA), come semaglutide e liraglutide, sono efficaci e sicuri nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), incluse Malattia di Crohn e Rettocolite Ulcerosa.
I GLP-1 favoriscono una perdita di peso significativa, con una riduzione media di −5,71 kg e −2,18 kg/m² di BMI, senza aumentare il rischio di riacutizzazioni della malattia.
Gli studi mostrano che la terapia non altera glicemia o profilo lipidico e presenta una buona tollerabilità (nausea, diarrea e stipsi sono gli effetti collaterali più frequenti).
Oltre al controllo del peso, i GLP-1 potrebbero offrire effetti benefici sull’intestino: riduzione dell’infiammazione, miglioramento della barriera mucosa e modulazione del microbiota.
Queste evidenze suggeriscono che i GLP-1 rappresentano una soluzione terapeutica valida per gestire l’obesità nei pazienti con IBD, con potenziali vantaggi anche sul decorso clinico.
Eloralintide: una nuova frontiera terapeutica contro l’obesità grazie all’amylina
Eloralintide è un innovativo agonista dell’amylina progettato per il trattamento dell’obesità. Agendo selettivamente sul recettore AMY1R, riduce l’appetito, favorisce la perdita di peso e colpisce soprattutto la massa grassa, mostrando un potenziale superiore rispetto agli agonisti non selettivi. I primi studi clinici dimostrano un’ottima tollerabilità, una lunga durata d’azione e una riduzione del peso fino al 4,4% in sole quattro settimane. Ecco come funziona, perché è considerato un farmaco promettente e quali sviluppi clinici sono in corso.
L'Obesità non è uguale per tutti: Il Ruolo Nascosto di Autismo e ADHD nei Trattamenti
Una nuova scoping review pubblicata su Nutrients analizza il legame tra obesità negli adulti, ADHD e autismo. L'analisi di 31 studi evidenzia una significativa prevalenza di ADHD nei pazienti con obesità , spesso associata a uno status socioeconomico inferiore e a una peggiore qualità della vita.
I pazienti con ADHD mostrano tassi più elevati di impulsività , disturbi alimentari (come binge eating e dipendenza da cibo) , e psicopatologia (ansia, depressione).
Per quanto riguarda i trattamenti per l'obesità:
I programmi comportamentali (dieta/esercizio) hanno mostrato esiti peggiori.
La farmacoterapia per l'obesità ha portato a una minore perdita di BMI.
Il trattamento con farmaci specifici per l'ADHD si è dimostrato efficace per la perdita di peso.
La chirurgia bariatrica ha prodotto una perdita di peso comparabile ai pazienti non-ADHD, ma con maggiori complicazioni e minore aderenza ai follow-up.
La revisione evidenzia infine un grave vuoto di ricerca sull'intersezione tra autismo e obesità negli adulti.
Telemedicina e Gestione del Peso: Chi Sono i Pazienti che Scelgono l'Online?
Un nuovo studio osservazionale su 20.000 pazienti analizza l'efficacia della telemedicina direct-to-consumer (DTC) per la gestione del peso. Lo studio, focalizzato su pazienti a cui è stato prescritto Plenity (un idrogel orale superassorbente, OSH) , dimostra che la telemedicina è un canale valido ed efficace per fornire accesso alle cure. Un dato chiave è che quasi un terzo del campione (32,13%) era costituito da pazienti con preobesità (BMI 25-29.9)4. Questo rivela che la telemedicina sta raggiungendo una popolazione "sottotrattata" che cerca attivamente un intervento precoce per prevenire la progressione verso l'obesità.
Diarrea dopo chirurgia bariatrica: cause, diagnosi e trattamento
La diarrea dopo chirurgia bariatrica è una complicanza frequente, soprattutto dopo interventi con componente malassorbitiva come bypass gastrico (RYGB) e BPD. Le cause sono molteplici: cambiamenti alimentari, malassorbimento di carboidrati (lattosio, fruttosio), alterazioni del microbiota, SIBO, insufficienza pancreatica esocrina, bile acid malabsorption, dumping syndrome e malattie intestinali non diagnosticate. L’anatomia modificata rende complessa la diagnosi, limitando test convenzionali e richiedendo spesso un approccio terapeutico empirico. I trattamenti includono modifiche dietetiche, enzimi pancreatici, probiotici, antibiotici, colestiramina e supplementazioni nutrizionali. Riconoscere precocemente le cause permette di migliorare la qualità di vita, prevenire carenze e ottimizzare i risultati dell’intervento bariatrico. Questo articolo analizza le principali cause, gli strumenti diagnostici e le opzioni terapeutiche più efficaci per gestire la diarrea nel post-operatorio.
Un Nuovo Approccio alla Perdita di Peso: Arriva Plenity®
Plenity è un'opzione innovativa per la gestione del peso, approvata dalla FDA statunitense come dispositivo medico e non come farmaco. È indicato per adulti in sovrappeso e obesi con un Indice di Massa Corporea (BMI) compreso tra 25 e 40 kg/m², da usare in associazione a dieta ed esercizio fisico. A differenza di molti farmaci, è indicato anche per BMI 25 senza comorbidità.
Il prodotto agisce in modo meccanico e nonsistemico (non viene assorbito). Le capsule, composte da cellulosa e acido citrico, rilasciano migliaia di particelle di idrogel superassorbente nello stomaco.
Azione: Le particelle assorbono acqua, espandendosi fino a occupare circa un quarto del volume dello stomaco.
Effetto: Si mescolano con il cibo, aumentando il volume e la viscosità, promuovendo così una sensazione di sazietà e pienezza.
Eliminazione: L'idrogel viene poi scomposto nell'intestino crasso ed espulso attraverso le feci.
Semaglutide: nuove evidenze sui benefici cardiovascolari anche oltre il diabete
Nuove evidenze mostrano che semaglutide riduce significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, inclusi infarto e mortalità cardiovascolare, anche nelle persone con obesità senza diabete. Lo studio conferma il ruolo dei GLP-1 RA nella protezione cardiometabolica, con un profilo di sicurezza favorevole.
Semaglutide, Oltre la Bilancia: Perché il Cibo è il Co-Pilota Essenziale
Una nuova revisione scientifica esplora come ottimizzare la terapia con Semaglutide (agonista GLP-1RA) per la gestione dell'obesità. L'obiettivo non è solo la perdita di peso , ma un approccio integrato che preservi la massa magra e gestisca gli effetti collaterali gastrointestinali. Lo studio analizza la Dieta Mediterranea , ideale per l'obesità non complicata , e la Terapia Chetogenica (VLEKT) , più adatta a pazienti con comorbilità cardiometaboliche. L'integrazione di una terapia nutrizionale personalizzata (MNT) con il Semaglutide è fondamentale per migliorare l'aderenza e il successo terapeutico
Nuove Linee guida EASO ridefiniscono la cura dell'obesità
Scopri il nuovo framework dell'EASO (European Association for the Study of Obesity) per la cura farmacologica dell'obesità e delle sue complicanze. Le linee guida 2025, basate su evidenze aggiornate , segnano una svolta: il trattamento non si focalizza più solo sulla perdita di peso , ma sulla gestione mirata delle complicanze, distinguendo tra "fat mass disease" e "sick fat disease". L'algoritmo guida i medici verso terapie personalizzate , identificando farmaci come tirzepatide e semaglutide come la scelta d'elezione per una perdita di peso sostanziale e per la gestione specifica di comorbilità come diabete , scompenso cardiaco e OSAS.