MASLD: le Linee Guida Europee 2024
Le principali società scientifiche europee di epatologia, diabetologia e obesità – EASL, EASD ed EASO – hanno pubblicato nel 2024 le ultime Linee Guida congiunte sulla gestione della Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease (MASLD).
Si tratta di un documento fondamentale che aggiorna completamente il precedente concetto di NAFLD (fegato grasso non alcolico), ridefinendo diagnosi, stratificazione del rischio e strategie terapeutiche alla luce delle nuove evidenze scientifiche.
Dal termine NAFLD a MASLD: cosa cambia?
La MASLD viene definita come la presenza di steatosi epatica associata ad almeno un fattore di rischio cardiometabolico (obesità, diabete tipo 2, dislipidemia, ipertensione), in assenza di consumo dannoso di alcol .
La malattia comprende uno spettro evolutivo:
Steatosi semplice
MASH (steatoepatite metabolica)
Fibrosi
Cirrosi
Carcinoma epatocellulare (HCC)
Il cambio di nomenclatura non è solo semantico: sottolinea che il problema centrale è la disfunzione metabolica, strettamente legata a obesità e diabete.
Quanto è diffusa la MASLD?
Le Linee Guida riportano che la prevalenza globale supera ormai il 30% della popolazione generale .
Il rischio aumenta drasticamente in presenza di:
Obesità (soprattutto viscerale)
Diabete tipo 2
Sindrome metabolica
Non tutta la steatosi evolve verso cirrosi, ma il rischio cresce con:
Fibrosi epatica
Diabete
Età >50 anni
Obesità addominale
Il vero determinante prognostico non è la semplice presenza di grasso nel fegato, ma lo stadio di fibrosi .
Screening: chi va valutato?
Le Linee Guida non raccomandano uno screening di massa nella popolazione generale .
Tuttavia suggeriscono una strategia attiva di case-finding nei soggetti ad alto rischio:
Diabete tipo 2
Obesità addominale + almeno un altro fattore metabolico
Persistente aumento delle transaminasi
Viene raccomandato un approccio graduale:
FIB-4 come primo test
Elastografia epatica (es. Fibroscan) nei casi a rischio
Questo approccio consente di identificare precocemente la fibrosi avanzata, prima che compaiano complicanze.
Terapia: cosa raccomandano oggi le Linee Guida?
Modifica dello stile di vita (fondamentale)
Rimane la base della terapia:
Perdita di peso
Dieta di tipo mediterraneo
Attività fisica regolare
Riduzione o eliminazione dell’alcol
La perdita di peso è l’intervento più efficace per migliorare steatosi, infiammazione e fibrosi.
Terapia farmacologica metabolica
Le Linee Guida riconoscono l’importanza delle terapie incretiniche (GLP-1 receptor agonists come semaglutide e tirzepatide) nei pazienti con obesità o diabete, quando indicato .
Questi farmaci:
Favoriscono perdita di peso
Migliorano il controllo glicemico
Possono influenzare positivamente il quadro epatico
Chirurgia bariatrica
Nei pazienti con obesità e MASLD, la chirurgia bariatrica è considerata un’opzione efficace , soprattutto nei casi con fibrosi significativa.
Nuove terapie mirate per la MASH
Le Linee Guida citano il resmetirom nei pazienti con MASH non cirrotica e fibrosi significativa, dove approvato, per il suo effetto istologico su infiammazione e fibrosi .
Al momento non esiste una terapia specifica raccomandata per la MASH in stadio cirrotico.
Alcol e MASLD: un messaggio chiaro
Le nuove evidenze suggeriscono che:
Anche quantità moderate di alcol possono peggiorare gli esiti epatici
Nei pazienti con fibrosi avanzata o cirrosi è raccomandata astinenza completa e permanente
L’effetto combinato di alcol e disfunzione metabolica è sinergico e aumenta il rischio di HCC.
Perché queste Linee Guida sono importanti?
Perché sanciscono definitivamente che:
La MASLD è una malattia sistemica, non solo epatica
Il diabete tipo 2 è il principale acceleratore di progressione
La fibrosi è il vero indicatore prognostico
La gestione deve essere multidisciplinare (epatologo, diabetologo, specialista dell’obesità)
È una visione perfettamente coerente con l’approccio integrato alla gestione dell’obesità e delle malattie metaboliche.
Messaggio finale
La MASLD rappresenta oggi la più comune malattia cronica del fegato in Europa.
Non è solo “fegato grasso”: è il segnale di una disfunzione metabolica profonda.
Intervenire precocemente su:
Peso corporeo
Diabete
Stile di vita
Fattori di rischio cardiovascolare
significa ridurre non solo il rischio epatico, ma anche quello cardiovascolare e oncologico.
La buona notizia è che oggi abbiamo strumenti diagnostici non invasivi e terapie sempre più efficaci per modificare la storia naturale della malattia.
Dr Marco Franceschin MD Msc