Dimagrire è difficile, mantenerlo di più: come l’esercizio aumenta il GLP-1 naturale e riduce la fame
Negli ultimi anni i farmaci agonisti del recettore del GLP-1 hanno rivoluzionato il trattamento dell’obesità, dimostrando un’elevata efficacia nel ridurre l’appetito e favorire la perdita di peso. Tuttavia, una delle grandi sfide cliniche rimane il mantenimento del peso nel lungo periodo, soprattutto dopo una fase iniziale di dimagrimento.
Un recente studio pubblicato sulla rivista Obesity porta nuove e interessanti evidenze su un tema spesso sottovalutato: il ruolo dell’esercizio fisico nel modulare il GLP-1 endogeno, cioè quello prodotto naturalmente dall’organismo, dopo una perdita di peso significativa.
Perché il mantenimento del peso è così difficile?
Dopo il dimagrimento, l’organismo tende ad attivare meccanismi biologici che favoriscono il recupero del peso perso. Tra questi, un aumento della fame e una riduzione degli ormoni che promuovono la sazietà.
Il GLP-1 (glucagon-like peptide-1) è uno degli ormoni chiave nella regolazione dell’appetito: viene secreto dall’intestino dopo i pasti e contribuisce a ridurre la sensazione di fame, rallentare lo svuotamento gastrico e migliorare il controllo glicemico.
Nelle persone con obesità, la risposta post-prandiale del GLP-1 risulta spesso ridotta. I farmaci GLP-1 RA compensano questo deficit fornendo un’attivazione farmacologica costante del recettore, ma cosa succede quando si cerca di stimolare il GLP-1 in modo naturale?
Lo studio: dieta, esercizio fisico e GLP-1
Lo studio ha coinvolto 195 adulti con obesità, senza diabete, che hanno inizialmente seguito una dieta a bassissimo contenuto calorico (800 kcal/die) ottenendo una perdita media di 13,1 kg.
Dopo il dimagrimento, i partecipanti sono stati randomizzati per 52 settimane in quattro gruppi:
attività abituale (controllo),
esercizio fisico strutturato,
trattamento con liraglutide (agonista GLP-1),
combinazione di esercizio fisico e liraglutide.
Durante lo studio, i ricercatori hanno valutato la risposta del GLP-1 dopo i pasti, con particolare attenzione alla fase tardiva post-prandiale (90–180 minuti), un momento cruciale per il controllo della fame nelle ore successive al pasto.
I risultati principali
I risultati sono particolarmente rilevanti dal punto di vista clinico:
La sola perdita di peso indotta dalla dieta non ha aumentato in modo significativo il GLP-1 tardivo.
Un anno di esercizio fisico ha determinato un aumento del 37% della secrezione tardiva di GLP-1 rispetto ai valori post-dieta.
Questo incremento è risultato significativamente superiore (+25%) rispetto al gruppo con attività abituale.
Nei gruppi trattati con liraglutide non si è osservato un aumento del GLP-1 endogeno, probabilmente per un meccanismo di feedback legato alla stimolazione farmacologica cronica.
L’aumento del GLP-1 tardivo nel gruppo esercizio è stato associato a un miglior controllo glicemico post-prandiale, senza un incremento della fame percepita.
In pratica, nonostante il mantenimento del peso e l’aumento del dispendio energetico, i soggetti che facevano esercizio non sperimentavano l’aumento di appetito atteso, suggerendo un effetto protettivo sul rischio di recupero ponderale.
Perché l’esercizio fisico aumenta il GLP-1?
Una delle ipotesi più accreditate è che l’attività fisica modifichi la motilità intestinale, favorendo una digestione più distale dei nutrienti. Le cellule intestinali che producono GLP-1 sono infatti più concentrate nell’ultima parte dell’intestino tenue.
Questo meccanismo potrebbe spiegare perché l’esercizio aumenta in modo selettivo la secrezione tardiva di GLP-1, quella più rilevante per la sazietà prolungata.
Implicazioni cliniche
Questo studio rafforza un messaggio fondamentale nella gestione dell’obesità:
👉 l’esercizio fisico non è solo uno strumento per “bruciare calorie”, ma un vero modulatore ormonale dell’appetito.
In particolare:
può aiutare a contrastare l’aumento della fame dopo il dimagrimento,
può ridurre il rischio di recupero del peso,
può agire in modo complementare (ma diverso) rispetto ai farmaci GLP-1.
Conclusioni
Un programma di esercizio fisico svolto secondo le raccomandazioni internazionali, dopo una perdita di peso significativa, aumenta la secrezione naturale di GLP-1 nella fase tardiva dopo i pasti, contribuendo a una migliore regolazione dell’appetito e al mantenimento del peso.
Questi dati sottolineano ancora una volta che la gestione dell’obesità deve essere multimodale: farmaci, nutrizione e attività fisica non sono alternative, ma strumenti diversi da integrare in percorsi personalizzati e di lungo periodo.