Semaglutide e visite online: cosa ci dice davvero la medicina reale

Negli ultimi anni la telemedicina è entrata in modo sempre più concreto nella gestione dell’obesità. Molti pazienti, però, si pongono una domanda legittima: una visita online può davvero essere efficace e sicura come una visita in ambulatorio?
Per molto tempo abbiamo avuto soprattutto opinioni e percezioni. Oggi, finalmente, iniziamo ad avere dati scientifici solidi.

Uno studio recente e di grandi dimensioni disponibile al seguente link ha analizzato i risultati di oltre 4.500 persone con sovrappeso o obesità trattate con semaglutide all’interno di un percorso di telemedicina strutturato. Non si tratta di uno studio sperimentale “ideale”, ma di un’analisi di vita reale, cioè di pazienti seguiti nella pratica clinica quotidiana, con visite online, follow-up regolari e indicazioni su alimentazione e stile di vita.

I risultati sono particolarmente interessanti perché mostrano che, nel tempo, la perdita di peso ottenuta è stata clinicamente rilevante. In media, i pazienti hanno perso circa il 16–17% del proprio peso corporeo, un valore del tutto paragonabile a quello osservato negli studi clinici tradizionali. Ancora più significativo è il fatto che la grande maggioranza delle persone abbia raggiunto una riduzione di peso considerata benefica per la salute, e che una quota non trascurabile abbia superato anche il 20%.

Ma l’efficacia non è l’unico elemento che conta. Quando si parla di farmaci per il trattamento dell’obesità, la sicurezza è sempre una preoccupazione centrale. Anche sotto questo aspetto, i dati sono rassicuranti. Gli effetti collaterali osservati sono stati quelli già noti per il semaglutide, soprattutto a carico dell’apparato gastrointestinale, e nella maggior parte dei casi lievi o transitori. Non sono emersi segnali nuovi o inattesi, e il profilo di sicurezza è risultato coerente con quello già conosciuto.

Ciò che rende questo studio particolarmente importante è il messaggio di fondo: non è il mezzo – online o in presenza – a determinare la qualità della cura, ma il modello di presa in carico. Quando la telemedicina è utilizzata in modo serio, con una valutazione medica adeguata, un monitoraggio continuo e un dialogo costante tra medico e paziente, può rappresentare un’alternativa efficace e sicura alla visita tradizionale.

Naturalmente, è fondamentale chiarire un punto: la telemedicina non significa “cura rapida” o “soluzione facile”. Un percorso con semaglutide richiede indicazioni corrette, gradualità, attenzione agli effetti collaterali e, soprattutto, personalizzazione. Il farmaco è uno strumento, non una scorciatoia, e funziona al meglio quando è inserito in un programma medico strutturato.

In conclusione, questa evidenza scientifica conferma ciò che molti clinici osservano già nella pratica quotidiana: la gestione dell’obesità può essere efficace anche a distanza, purché sia basata su competenze mediche, linee guida e un rapporto di fiducia con il paziente. Per chi ha difficoltà logistiche, tempi limitati o esperienze negative precedenti, la visita online può rappresentare un’opportunità concreta per iniziare – o riprendere – un percorso di cura serio e consapevole.

Dr Marco Franceschin M.D.

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