GLP-1 e Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali: cosa dice la nuova meta-analisi del 2025
La nuova meta-analisi 2025 conferma che i farmaci GLP-1 receptor agonists (GLP-1 RA), come semaglutide e liraglutide, sono efficaci e sicuri nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), incluse Malattia di Crohn e Rettocolite Ulcerosa.
I GLP-1 favoriscono una perdita di peso significativa, con una riduzione media di −5,71 kg e −2,18 kg/m² di BMI, senza aumentare il rischio di riacutizzazioni della malattia.
Gli studi mostrano che la terapia non altera glicemia o profilo lipidico e presenta una buona tollerabilità (nausea, diarrea e stipsi sono gli effetti collaterali più frequenti).
Oltre al controllo del peso, i GLP-1 potrebbero offrire effetti benefici sull’intestino: riduzione dell’infiammazione, miglioramento della barriera mucosa e modulazione del microbiota.
Queste evidenze suggeriscono che i GLP-1 rappresentano una soluzione terapeutica valida per gestire l’obesità nei pazienti con IBD, con potenziali vantaggi anche sul decorso clinico.
Telemedicina e Gestione del Peso: Chi Sono i Pazienti che Scelgono l'Online?
Un nuovo studio osservazionale su 20.000 pazienti analizza l'efficacia della telemedicina direct-to-consumer (DTC) per la gestione del peso. Lo studio, focalizzato su pazienti a cui è stato prescritto Plenity (un idrogel orale superassorbente, OSH) , dimostra che la telemedicina è un canale valido ed efficace per fornire accesso alle cure. Un dato chiave è che quasi un terzo del campione (32,13%) era costituito da pazienti con preobesità (BMI 25-29.9)4. Questo rivela che la telemedicina sta raggiungendo una popolazione "sottotrattata" che cerca attivamente un intervento precoce per prevenire la progressione verso l'obesità.
Semaglutide: nuove evidenze sui benefici cardiovascolari anche oltre il diabete
Nuove evidenze mostrano che semaglutide riduce significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, inclusi infarto e mortalità cardiovascolare, anche nelle persone con obesità senza diabete. Lo studio conferma il ruolo dei GLP-1 RA nella protezione cardiometabolica, con un profilo di sicurezza favorevole.
Farmaci GLP-1 per l'Obesità? Come Gestire gli Effetti Collaterali più Comuni
La gestione degli effetti collaterali gastrointestinali (GI) degli agonisti del recettore GLP-1 (GLP-1RA), usati per l'obesità e la gestione del peso, è fondamentale per ottimizzare i risultati terapeutici. Le nuove raccomandazioni per la pratica clinica affrontano i sintomi più comuni , tra cui nausea, vomito, diarrea e costipazione.
Questi effetti sono tipicamente lievi o moderati, transitori e si verificano principalmente durante l'aumento della dose. Gli esperti propongono un approccio basato sulle "tre E":
Educazione e Spiegazione: Informare i pazienti sulla natura temporanea dei sintomi e fornire consigli dietetici, come ridurre le dimensioni dei pasti, evitare cibi grassi o speziati e moderare l'alcol.
Escalation (Aumento) della Dose: Seguire la titolazione graduale della dose , considerando un aumento più lento e individualizzato per i pazienti che riportano sintomi.
Gestione Efficace: Adottare un approccio graduale. Per sintomi lievi, iniziare con consigli dietetici (es. più fibre e acqua per la stitichezza). Per sintomi persistenti o severi, mettere in pausa l'aumento della dose , considerare un aggiustamento della dose a un livello inferiore tollerato , o, in rari casi, passare a un GLP-1RA alternativo.
L'Effetto Inaspettato dei Farmaci GLP-1: Possono Davvero Frenare Alcol e Dipendenze?
Una nuova revisione scientifica esamina il ruolo emergente degli agonisti del recettore GLP-1 (GLP-1RA), come la semaglutide, nel trattamento del Disturbo da Uso di Alcol (AUD) e di altre dipendenze (ASUD). Nati per diabete e obesità , questi farmaci agiscono sui circuiti cerebrali della ricompensa (es. VTA, NAc), che si sovrappongono a quelli della dipendenza e dell'alimentazione edonica (ricerca di cibo per piacere e non per fame).
Gli studi preclinici su animali hanno dimostrato che i GLP-1RA riducono il consumo di alcol. Dati "real-world" su esseri umani (studi farmaco-epidemiologici) hanno associato l'uso di questi farmaci a un minor rischio di eventi correlati all'alcol e a una ridotta incidenza di AUD. Un recente studio clinico (RCT) ha rilevato che la semaglutide a basso dosaggio riduce il craving (desiderio compulsivo) e il consumo di alcol in persone con AUD.
Sebbene le prove siano promettenti anche per altre sostanze (oppioidi, nicotina), gli autori sottolineano che la ricerca è ancora agli inizi. Sono necessari ulteriori e più ampi studi clinici per confermare l'efficacia e la sicurezza dei farmaci GLP-1 come trattamento per le dipendenze.
Semaglutide, Oltre la Bilancia: Perché il Cibo è il Co-Pilota Essenziale
Una nuova revisione scientifica esplora come ottimizzare la terapia con Semaglutide (agonista GLP-1RA) per la gestione dell'obesità. L'obiettivo non è solo la perdita di peso , ma un approccio integrato che preservi la massa magra e gestisca gli effetti collaterali gastrointestinali. Lo studio analizza la Dieta Mediterranea , ideale per l'obesità non complicata , e la Terapia Chetogenica (VLEKT) , più adatta a pazienti con comorbilità cardiometaboliche. L'integrazione di una terapia nutrizionale personalizzata (MNT) con il Semaglutide è fondamentale per migliorare l'aderenza e il successo terapeutico