GLP-1 e Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali: cosa dice la nuova meta-analisi del 2025

La nuova meta-analisi 2025 conferma che i farmaci GLP-1 receptor agonists (GLP-1 RA), come semaglutide e liraglutide, sono efficaci e sicuri nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), incluse Malattia di Crohn e Rettocolite Ulcerosa.
I GLP-1 favoriscono una perdita di peso significativa, con una riduzione media di −5,71 kg e −2,18 kg/m² di BMI, senza aumentare il rischio di riacutizzazioni della malattia.

Gli studi mostrano che la terapia non altera glicemia o profilo lipidico e presenta una buona tollerabilità (nausea, diarrea e stipsi sono gli effetti collaterali più frequenti).
Oltre al controllo del peso, i GLP-1 potrebbero offrire effetti benefici sull’intestino: riduzione dell’infiammazione, miglioramento della barriera mucosa e modulazione del microbiota.

Queste evidenze suggeriscono che i GLP-1 rappresentano una soluzione terapeutica valida per gestire l’obesità nei pazienti con IBD, con potenziali vantaggi anche sul decorso clinico.

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ADHD, Autism, Obesity Marco Franceschin ADHD, Autism, Obesity Marco Franceschin

Obesity Is Not the Same for Everyone: The Hidden Role of Autism and ADHD in Treatment Response

A recent scoping review published in Nutrients examines the link between neurodiversity—specifically ADHD and autism—and obesity in adults. The findings show that ADHD is significantly overrepresented in adults with obesity, shaping a distinct clinical profile marked by impulsivity, emotional dysregulation, eating disorders, and poorer quality of life. These patients also show worse outcomes with standard behavioral and pharmacological weight-loss treatments.

By contrast, ADHD-specific medications appear to support meaningful weight loss. Bariatric surgery remains effective, but patients with ADHD face higher complication rates and lower adherence to follow-up.

The review also highlights a major research gap: despite clinical relevance, there is almost no evidence on autism and obesity in adults.

Overall, the study underscores the need for personalized, neurodiversity-informed obesity care, rather than relying solely on traditional weight-loss strategies.

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L'Obesità non è uguale per tutti: Il Ruolo Nascosto di Autismo e ADHD nei Trattamenti

Una nuova scoping review pubblicata su Nutrients analizza il legame tra obesità negli adulti, ADHD e autismo. L'analisi di 31 studi evidenzia una significativa prevalenza di ADHD nei pazienti con obesità , spesso associata a uno status socioeconomico inferiore e a una peggiore qualità della vita.

I pazienti con ADHD mostrano tassi più elevati di impulsività , disturbi alimentari (come binge eating e dipendenza da cibo) , e psicopatologia (ansia, depressione).

Per quanto riguarda i trattamenti per l'obesità:

  • I programmi comportamentali (dieta/esercizio) hanno mostrato esiti peggiori.

  • La farmacoterapia per l'obesità ha portato a una minore perdita di BMI.

  • Il trattamento con farmaci specifici per l'ADHD si è dimostrato efficace per la perdita di peso.

  • La chirurgia bariatrica ha prodotto una perdita di peso comparabile ai pazienti non-ADHD, ma con maggiori complicazioni e minore aderenza ai follow-up.

La revisione evidenzia infine un grave vuoto di ricerca sull'intersezione tra autismo e obesità negli adulti.

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Telemedicina e Gestione del Peso: Chi Sono i Pazienti che Scelgono l'Online?

Un nuovo studio osservazionale su 20.000 pazienti analizza l'efficacia della telemedicina direct-to-consumer (DTC) per la gestione del peso. Lo studio, focalizzato su pazienti a cui è stato prescritto Plenity (un idrogel orale superassorbente, OSH) , dimostra che la telemedicina è un canale valido ed efficace per fornire accesso alle cure. Un dato chiave è che quasi un terzo del campione (32,13%) era costituito da pazienti con preobesità (BMI 25-29.9)4. Questo rivela che la telemedicina sta raggiungendo una popolazione "sottotrattata" che cerca attivamente un intervento precoce per prevenire la progressione verso l'obesità.

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Diarrea dopo chirurgia bariatrica: cause, diagnosi e trattamento

La diarrea dopo chirurgia bariatrica è una complicanza frequente, soprattutto dopo interventi con componente malassorbitiva come bypass gastrico (RYGB) e BPD. Le cause sono molteplici: cambiamenti alimentari, malassorbimento di carboidrati (lattosio, fruttosio), alterazioni del microbiota, SIBO, insufficienza pancreatica esocrina, bile acid malabsorption, dumping syndrome e malattie intestinali non diagnosticate. L’anatomia modificata rende complessa la diagnosi, limitando test convenzionali e richiedendo spesso un approccio terapeutico empirico. I trattamenti includono modifiche dietetiche, enzimi pancreatici, probiotici, antibiotici, colestiramina e supplementazioni nutrizionali. Riconoscere precocemente le cause permette di migliorare la qualità di vita, prevenire carenze e ottimizzare i risultati dell’intervento bariatrico. Questo articolo analizza le principali cause, gli strumenti diagnostici e le opzioni terapeutiche più efficaci per gestire la diarrea nel post-operatorio.

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Obesità, Dimagrire senza farmaci Marco Franceschin Obesità, Dimagrire senza farmaci Marco Franceschin

Un Nuovo Approccio alla Perdita di Peso: Arriva Plenity®

Plenity è un'opzione innovativa per la gestione del peso, approvata dalla FDA statunitense come dispositivo medico e non come farmaco. È indicato per adulti in sovrappeso e obesi con un Indice di Massa Corporea (BMI) compreso tra 25 e 40 kg/m², da usare in associazione a dieta ed esercizio fisico. A differenza di molti farmaci, è indicato anche per BMI 25 senza comorbidità.

Il prodotto agisce in modo meccanico e nonsistemico (non viene assorbito). Le capsule, composte da cellulosa e acido citrico, rilasciano migliaia di particelle di idrogel superassorbente nello stomaco.

  • Azione: Le particelle assorbono acqua, espandendosi fino a occupare circa un quarto del volume dello stomaco.

  • Effetto: Si mescolano con il cibo, aumentando il volume e la viscosità, promuovendo così una sensazione di sazietà e pienezza.

  • Eliminazione: L'idrogel viene poi scomposto nell'intestino crasso ed espulso attraverso le feci.

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Semaglutide: nuove evidenze sui benefici cardiovascolari anche oltre il diabete

Nuove evidenze mostrano che semaglutide riduce significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, inclusi infarto e mortalità cardiovascolare, anche nelle persone con obesità senza diabete. Lo studio conferma il ruolo dei GLP-1 RA nella protezione cardiometabolica, con un profilo di sicurezza favorevole.

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Medicina, Obesità, Dieta Chetogenica, Dieta Mediterranea Marco Franceschin Medicina, Obesità, Dieta Chetogenica, Dieta Mediterranea Marco Franceschin

Semaglutide, Oltre la Bilancia: Perché il Cibo è il Co-Pilota Essenziale

Una nuova revisione scientifica esplora come ottimizzare la terapia con Semaglutide (agonista GLP-1RA) per la gestione dell'obesità. L'obiettivo non è solo la perdita di peso , ma un approccio integrato che preservi la massa magra e gestisca gli effetti collaterali gastrointestinali. Lo studio analizza la Dieta Mediterranea , ideale per l'obesità non complicata , e la Terapia Chetogenica (VLEKT) , più adatta a pazienti con comorbilità cardiometaboliche. L'integrazione di una terapia nutrizionale personalizzata (MNT) con il Semaglutide è fondamentale per migliorare l'aderenza e il successo terapeutico

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Medicina, Obesità, Linee guida Obesità Marco Franceschin Medicina, Obesità, Linee guida Obesità Marco Franceschin

Nuove Linee guida EASO ridefiniscono la cura dell'obesità

Scopri il nuovo framework dell'EASO (European Association for the Study of Obesity) per la cura farmacologica dell'obesità e delle sue complicanze. Le linee guida 2025, basate su evidenze aggiornate , segnano una svolta: il trattamento non si focalizza più solo sulla perdita di peso , ma sulla gestione mirata delle complicanze, distinguendo tra "fat mass disease" e "sick fat disease". L'algoritmo guida i medici verso terapie personalizzate , identificando farmaci come tirzepatide e semaglutide come la scelta d'elezione per una perdita di peso sostanziale e per la gestione specifica di comorbilità come diabete , scompenso cardiaco e OSAS.

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L'Allarme Obesità in Italia: La Salute Peggiora in 12 Mesi. Il Nuovo Studio ITROS

Il nuovo studio ITROS (Italian Real-world Overweight/Obesity Study) ha analizzato il peso dell'obesità e del sovrappeso grave BMI>27 nella medicina generale in Italia. Analizzando i dati di oltre 134.000 pazienti, lo studio ha scoperto che lo stato di salute peggiora, e l'utilizzo delle risorse sanitarie aumenta, nell'arco di soli 12 mesi dalla registrazione di un BMI elevato.

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